Prendi un documento, incollalo in uno strumento di Intelligenza Artificiale e chiedi di riassumerlo, rielaborarlo o estrarne le informazioni più importanti. Un gesto semplice, che può far risparmiare tempo e semplificare il lavoro quotidiano.
Ma se quel documento contiene dati personali, informazioni riservate o dettagli sui tuoi clienti?
Che tu sia un libero professionista o lavori in un’organizzazione, usare l’AI significa anche chiedersi quali informazioni vengono condivise e come proteggerle. Non si tratta di rinunciare ai vantaggi della tecnologia, ma di trovare un modo per utilizzarla senza perdere il controllo dei dati.
Come gestisci oggi i dati sensibili quando utilizzi l’AI?
C’è chi rimuove manualmente le informazioni riservate, chi utilizza strumenti di protezione dedicati e chi non ha ancora definito una procedura precisa.
Tu come gestisci la protezione dei dati quando utilizzi l’AI?
Abbiamo preparato un breve questionario per capire come professionisti e organizzazioni utilizzano l’intelligenza artificiale, se e quali strumenti adottano e quali difficoltà incontrano.
Bastano pochi minuti per raccontarci come proteggi i dati quando utilizzi l’AI.
Vogliamo capire quali soluzioni vengono già adottate e quali esigenze restano ancora da soddisfare.
Proteggere i dati senza rinunciare all’AI
È da questa esigenza che nasce Houdini AI Privacy Gateway, la soluzione che IBC sta sviluppando per introdurre un livello di privacy e controllo tra i dati e i modelli di intelligenza artificiale.
Comprendere le esigenze reali di professionisti e organizzazioni è un passaggio importante per orientare lo sviluppo di soluzioni in grado di rispondere alle sfide concrete dell’utilizzo dell’AI.
Come utilizzi l’intelligenza artificiale nel tuo lavoro? Raccontaci la tua esperienza